Francesco Di Lazzaro – i Librogame: un “ritorno al futuro” dagli anni ’90

Francesco Di Lazzaro
Ascolta l’intervista completa! (Credit musica: audionautix.com)

…Ma ve li ricordate i librogame?
Quei racconti a bivio in cui, a seconda delle decisioni prese dal lettore, la storia del protagonista cambia.
Io li ho conosciuti a metà anni ’90, ma in Italia ebbero un successo ancora più grande nella decade precedente. Ne parliamo con Francesco Di Lazzaro, fondatore di Librogame’s Land, la community n°1 in Italia.

Non sentivo parlare di libri interattivi dagli anni ’90 ma adesso pare stiano tornando alla grande. Francesco, è davvero così?

– Sì! Assolutamente il genere interattivo sta tornando in voga e si sta diffondendo come non succedeva da tempo, probabilmente dai primi anni ’90, e abbiamo una quantità di case editrici e di addetti ai lavori impegnati su progetti interattivi che non si vedeva da 15 anni almeno. La situazione dipende da vari fattori: sicuramente ha influito il rilancio di Lupo Solitario, così come la rivalutazione degli anni ottanta in genere, oltre al lavoro di uno zoccolo duro – tra cui anche Librogame’s Land – che ha mantenuto vivo il genere anche nei momenti di maggiore crisi.

Recentemente anche la serie Netflix “Black Mirror” ha sfornato un episodio speciale interattivo che funziona come un librogame e che si ispira proprio a quell’immaginario: Bandersnatch è stato un successone.
Secondo te è Netflix ad inseguire una tendenza, oppure dobbiamo in qualche modo ringraziare gli autori per aver segnato il passo?

– Bella domanda! Io credo che Netflix sia una realtà sempre molto attenta a come si muovono il mercato e le tendenze, ed abbiano degli staff preposti a questo genere di indagini molto attivi e molto competenti. Tendo a pensare che siano molto bravi a captare i trend e a trasformarli in prodotti anche ben fatti.

Tu e il tuo staff siete reduci da “Play 2019”, kermesse di tre giorni organizzata a Modena. Ci spieghi cosa avete fatto e quali sono state le impressioni?

– Lavorando a stretto contatto con Matteo Bisanti e tutto lo staff che ringrazio, abbiamo organizzato un’area dedicata ai Librogame dove si sono riuniti tutti gli editori del settore con i loro stand, il “quadrilatero del librogioco”. Ha avuto tantissimo successo con grande affluenza. Una cosa che ci ha colpito è stata la forte presenza di ragazzi e anche ragazze di 20-25 anni, sebbene storicamente lo zoccolo duro degli appassionati sia prevalentemente maschile e ormai sulla quarantina. C’è stato un ottimo riscontro, in tutti i sensi.

Leggendo il vostro magazine ho realizzato come le uscite editoriali quest’anno non siano poche. Quale ti sembra la più promettente e cosa consigli a chi volesse per la prima volta avvicinarsi a questo genere di narrativa?

– Fare un solo nome è difficile, ci sono tantissimi progetti interessanti. Io consiglierei di consultare il nostro magazine e il portale Librogame’s Land, per vedere come si muovono il mercato e le proposte delle case editrici degli ultimi due anni. Sono tante e sono tutte molto, molto valide. Ce n’è per tutti i gusti: mitologia, horror, giallo, fantasy, avventura… Sicuramente troverete pane per i vostri denti.

E voi, avete mai letto un librogame?
Troverete notizie e novità sul genere al sito www.librogame.net, vi consiglio di visitarlo e poi di provare a leggerne uno, è un vero tuffo in un altro mondo!

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