Federico Morselli – La vita è un viaggio, ma meglio se in bici

Federico Morselli in uno dei suoi viaggi

Ho incontrato Federico Morselli, un ragazzo che in bicicletta ha già girato mezzo mondo: da Santiago a Capo Nord, dall’Argentina al Marocco.
E ho scoperto perché lo fa.

Ascolta l’intervista completa! (Music credit: audionautix.com)

Ciao Federico e benvenuto a “In Due Minuti”. Allora, tu hai uno stile di vita particolare: stai all’estero per molto tempo all’anno e qui rimani soltanto qualche mese per lavorare e finanziarti i viaggi in bicicletta.

– Sì, esattamente.

Cosa facevi prima di abbracciare questo stile di vita, e perché invece ora fai così?

– È stato un percorso: 12 anni fa quando mi laureai in scienze e tecnologie per l’ambiente, il mio obiettivo era diventare un imprenditore di successo. Volevo diventare ricco. Ma vivevo una sensazione di malessere. Dopo un po’ di alti e bassi sono rimasto senza lavoro e, piuttosto che stare fermo, ho iniziato prima a correre e poi ad andare in bicicletta.
Dapprima solo delle gite in zona, per rientrare in giornata.

E poi?

– Poi ho trovato lavoro, ma la passione mi è rimasta. Infatti un giorno ho preso la bici e sono andato al mare, a Borghetto Santo Spirito. Quello è stato un viaggio chiave. L’anno successivo sono ripartito, questa volta per l’Oceano… È stata una fuga, ero stanco.

Quali sensazioni ti dà spostarti in bicicletta per distanze così grandi?

– La completa libertà. È bellissimo. Non hai orari, non hai vincoli di nessun tipo. Quando tutto quello che ti serve per vivere è sulla tua bicicletta, puoi andare dove vuoi: devi solo pensare a bere, mangiare, dormire. Basta. Tutto il resto è tempo che dedichi a te o a condividere con gli altri, che è una cosa fondamentale se vuoi essere felice… Essere esseri umani, insieme, tutti uguali. Meraviglioso! L’ho imparato al cammino per Santiago, emozioni fortissime.

Dove sei stato in questi ultimi anni?

– L’Oceano è stato il primo. Poi c’è stata l’Argentina, poi Capo Nord, il Marocco… Vai a vedere altre culture. Una cultura la puoi studiare, ma non sarà mai davvero tua finché non la vivi, finché la tua giornata non è scandita dai loro usi e costumi.
Perciò in fondo il viaggio in bicicletta è diventato un viaggio culturale, il voler arrivare non più a una meta fisica ma a conoscere una cultura. Ah, sono stato anche in Tanzania, ma per un’esperienza di volontariato.

E adesso?

– E adesso sono molto curioso di vedere cosa c’è in Asia… E parlo dell’India, del Nepal, tutta quella parte. Mi porterò la bici e la girerò. La bici ti fa vivere il contatto con l’ambiente circostante, è molto importante. Non turbi l’habitat, lo vedi per come è davvero e vivi emozioni. Vivi di emozioni.

“Vivi DI emozioni”. Ogni giorno non sai cosa ti aspetta.
Cosa proviamo nella vita quotidiana invece? Cosa proviamo quando ci alziamo per andare a lavorare, quando siamo in coda in auto, quando torniamo a casa da lavoro? Ecco la risposta, ecco perché Federico gira il mondo con la sua bicicletta.

Date un’occhiata al canale YouTube dove racconta i suoi viaggi, non ve ne pentirete!
https://www.youtube.com/watch?v=MsbXlkoSSew&list=PLmwSj7mQRb-EIExiw9ubNFgePa67edAJ-

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