Pier Mario Travaglia – Vite che si intrecciano

Pier Mario Travaglia

Ci troviamo alla Badia di Dulzago, complesso medievale ottimamente conservato. Dapprima centro religioso e diventato in seguito agricolo, è un borgo meraviglioso che trasuda storia e in cui regna la pace.

Ascolta l’intervista completa! music credit: audionautix.com)

Pier Mario è ideatore e anima de “La Curbela”, un gruppo di persone che ha deciso di mantenere in vita e tramandare agli altri l’antica arte dei cestai

Ciao Pier. Tu e tua moglie vivete qui?

– Sì, è un’isola fuori dal tempo, presidiata da soli 9 abitanti. Io e mia moglie vi abbiamo messo a punto casa nostra ma anche quella che definisco “la casa di tutti”, la sede di La Curbela, aperta appunto a tutti per attività culturali in modo assolutamente gratuito. Non siamo un’associazione né vogliamo lucrare, soltanto incontrarci.

Questa vostra attività è quindi il pretesto per stare insieme, oltre a trasmettere competenze che altrimenti andrebbero perdute. Coi partecipanti ci si ferma al territorio della provincia di Novara o si va oltre?

– Noi organizziamo questo corso nel periodo invernale: da novembre a fine aprile, ogni venerdì sera. Siamo gente alla buona che ha come scopo quello di trovarsi. Da qualche anno oltre agli adulti ci rivolgiamo anche ai bambini. Finora ne abbiamo formati più di 2000, non solo nel novarese ma anche a Milano, Varese, Alessandria… Dove ci chiamano noi arriviamo, raccontiamo la nostra storia e insegniamo quella che è una vera arte.

Ma come ti è venuto in mente di dare vita alla Curbela?

– Tutto nasce da Sandrino, un signore anziano che abitava nel Verbano. Lui accettò di insegnare ad alcune donne e loro fecero lo stesso con me. Una volta venuto a mancare Sandrino, ho deciso a mia volta di passare questo testimone ad altri. Così, grazie al Museo Etnografico di Oleggio che ci ha dato degli spazi, in molti ci hanno conosciuto. La cosa curiosa è che i nostri nonni i cesti li sapevano fare, ma i nostri genitori no. E così, avviene che le nuove generazioni insegnino alla precedente, è bellissimo.

Stare insieme è fare comunità di persone, ma questo vostro impegno non si ferma qui. So che avete messo in pista anche piccoli progetti di riqualificazione del borgo.

–  Sì, abbiamo dato spazio anche a corsi di storia dell’arte e di attività artigianali differenti dalla nostra. Quando l’iscrizione a questi corsi genera un piccolo utile economico, questo viene reinvestito sul territorio. Che sia la benzina del decespugliatore per gli sfalci, o far suonare nuovamente le campane dopo 60 anni, o implementare l’illuminazione e sistemare il ciottolato che caratterizza tutte le vie del borgo, i cestai ci sono!

Dicevi che non siete un’associazione. Come vi relazionate invece con le associazioni locali? 

– In zona ci sono associazioni di giovani con capacità incredibili. A partire dal sociale, come ad esempio “Quelli del Sabato” con cui abbiamo collaborato, ma anche nel settore culturale e penso a “L’Artificio”. Gente che ha molta voglia di fare, e di farlo insieme. Noi siamo un tassellino e diamo il nostro contributo, ciò che vedo mi fa credere che nel futuro ci sia speranza.

Come si può partecipare alle vostre attività?

– Cercateci su facebook (link qui sotto, ndr) oppure venite qui alla Badia a chiedere, senza problemi. Chi vuole imparare potrà farlo… Ma anche chi vuole solo curiosare è bene accetto! 

E allora, cosa state aspettando? Approfittate della bella stagione per visitare una vera perla del novarese e per conoscere i cestai della Curbela!

Il Logo dei cestai

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